Oltre la Singleframe: il nuovo volto del marchio Il mondo del design automobilistico è in continuo fermento e ad Ingolstadt sembrano pronti per un vero e proprio salto epocale. Dopo un lungo percorso storico, che ha visto i frontali Audi passare dalle griglie orizzontali degli anni ’70 e ’80 al minimalismo di fine anni ’90, fino all’iconica e imponente Singleframe degli anni 2000, il marchio sta esplorando nuove direzioni visive. Come anticipato dall’Audi Concept C, l’obiettivo è passare a elementi più snelli e verticali per garantire una riconoscibilità del brand ancora più forte e moderna in un mercato globale affollato. Massimo Frascella, a capo del team di design, ha chiarito che ogni vettura manterrà il DNA della casa, ma svilupperà una propria forte individualità basata su tre pilastri: proporzioni precise, linee del volto specifiche e uno “sguardo” unico. Un’auto compatta apparirà significativamente diversa da un suv, e proprio in questo clima di profonda trasformazione si inserisce il lancio della terza generazione dell’Audi Q3.
Forme muscolose e proporzioni inedite Da oltre un decennio best seller assoluta e protagonista del segmento dei suv medi, dove se la gioca con rivali del calibro di BMW X1 e Mercedes GLA, la nuova Q3 si presenta completamente trasformata. Lunga 453 centimetri, incarna alla perfezione i nuovi dettami estetici con uno stile decisamente più audace. Il frontale sfoggia una griglia posizionata più in alto rispetto al passato. La fiancata è netta, scolpita da una linea di spalla orizzontale che gioca con le ombre per esaltare il dinamismo del corpo vettura, mentre sui passaruota compaiono i cosiddetti “blister”, un chiaro omaggio alla storica trazione Quattro. Il posteriore mantiene un design pulito, tagliato da una sottile striscia a led che unisce i fanali in tutta la loro larghezza.
Uno sguardo intelligente sulla strada Proprio i gruppi ottici, ovvero gli “occhi” della vettura che determinano l’espressione del modello, rappresentano una delle innovazioni più sorprendenti. Sulla Q3 debuttano infatti i proiettori a matrice di led digitale con tecnologia a micro-led, un sistema sofisticato ereditato dalle ammiraglie. Questi fari vanno ben oltre la semplice illuminazione, comunicando attivamente con l’ambiente circostante. Possono proiettare direttamente sull’asfalto avvisi di pericolo, come il disegno di un cristallo in caso di probabile ghiaccio, o fornire indicazioni visive per aiutare chi guida a orientarsi meglio in presenza di cantieri stradali. Naturalmente, le firme luminose anteriori e posteriori sono personalizzabili, potendo anche contare sulla tecnologia oled digitale per il retrotreno, una primizia assoluta per una compatta dei quattro anelli.
Un salotto digitale e spazioso L’abitacolo fa un balzo nel futuro riprendendo a piene mani l’impostazione delle recenti A5 e A6. L’intero ambiente ruota attorno a un grande pannello curvo che fa da palcoscenico digitale, ospitando la strumentazione da 11,9 pollici e lo schermo centrale touch da 12,8 pollici, lievemente orientato verso il conducente. Tutto il sistema multimediale è spinto da Android Automotive OS, che permette di installare applicazioni come YouTube direttamente nel computer di bordo senza dover passare dallo smartphone. Per liberare spazio nella console centrale a favore di pratici portaoggetti e della piastra per la ricarica wireless, la leva del cambio è stata eliminata e sostituita da un selettore sul piantone dello sterzo. Lo spazio a bordo risulta migliorato, così come il comfort acustico grazie all’adozione dei vetri insonorizzati anteriori. Completano l’abitacolo un sistema di illuminazione ambientale a 30 colori, impreziosito da un pannello in tessuto retroilluminato, e un bagagliaio che passa da 488 a 1.386 litri sfruttando il comodo divano posteriore scorrevole e regolabile nell’inclinazione.
Ibrido alla spina e motori tradizionali Sul fronte dei propulsori, tutti rigorosamente abbinati di serie al cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, l’offerta copre le esigenze più disparate. L’ingresso in gamma è affidato al benzina 1.5 TFSI mild-hybrid da 150 CV, ma chi cerca il massimo delle prestazioni può puntare sulle due varianti 2.0 TFSI a trazione integrale, declinate in potenze da 204 e 265 CV. Rimane saldamente a listino il macina chilometri per eccellenza, il 2.0 TDI da 150 CV. A rubare la scena è però l’inedita ibrida plug-in e-hybrid da 272 CV complessivi. Equipaggiata con una batteria molto più capiente da 25,7 kWh, questa versione promette fino a 120 km di autonomia in modalità puramente elettrica e accetta ricariche veloci in corrente continua fino a 50 kW, impiegando meno di mezz’ora per ricaricarsi dal 10% all’80%. La vettura è già ordinabile, con le consegne previste per ottobre 2025. Il listino parte da 42.500 euro per la versione d’accesso e da 43.800 euro per la gettonatissima motorizzazione diesel.
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