Ignote le motivazioni dell’attacco, ma secondo la polizia gli obiettivi includevano varie istituzioni e cittadini dello stato, compresi parlamento e polizia
La polizia di Reykjavik ha annunciato di aver sventato un attacco terroristico al Parlamento dell’Islanda e di aver arrestato quattro sospetti attentatori di vent’anni.
La maxi operazione ha coinvolto circa 50 agenti, ha spiegato in conferenza stampa Karl Steinar Valsson, commissario nazionale della polizia islandese. I sospetti, tutti islandesi, sono stati arrestati a Kopavogur, un sobborgo della capitale Reykjavik, e nella città sud-occidentale di Mosfellsbaer. La polizia ha anche sequestrato decine di armi da fuoco, anche semiautomatiche.
Restano ignote le motivazioni dell’attacco, ma secondo Valsson gli obiettivi includevano “varie istituzioni” e “cittadini dello stato”, compreso il parlamento e la polizia. Gli agenti hanno aperto un’indagine per capire se ci siano legami tra le persone arrestate e organizzazioni estremiste, e se erano in contatto con realtà straniere.
«Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che viene avviata un’indagine del genere» in Islanda, ha affermato Valsson. La piccola nazione di 375mila abitanti è in cima al Global Peace Index da quando è stata inclusa nella classifica nel 2008 come il «paese più pacifico del mondo». L’Islanda ha uno dei tassi di criminalità più bassi al mondo.
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