Spesso si ha l’impressione che il puro piacere della guida cittadina stia progressivamente scomparendo dai nostri centri urbani. Eppure, la casa automobilistica francese sembra voler smentire questa tendenza, mettendo sul piatto due novità profondamente diverse ma accomunate dalla stessa spinta innovativa. Da una parte troviamo la freschezza nostalgica di un’elettrica compatta, dall’altra l’audacia di un grande crossover dall’animo confortevole.
Il fascino ribelle della nuova R5 Sfrecciare tra i semafori a bordo della nuova Renault 5 E-Tech si rivela fin dai primi metri un’esperienza gioiosa e inaspettata. Con i suoi fianchi audaci, i gruppi ottici dallo sguardo malizioso e quella tipica aria da simpatica canaglia, questa piccola vettura a batteria pesca a piene mani dal design delle mitiche “hot hatch” degli anni Ottanta. Certo, sotto la pelle la modernità prende il sopravvento, offrendo un livello di raffinatezza sconosciuto alle sue antenate.
L’offerta tecnica si articola su due pacchi batteria, rispettivamente da 40 kWh e 52 kWh. La versione d’accesso conta su un motore da 118 cavalli in grado di garantire quasi 310 chilometri di autonomia, mentre optando per l’accumulatore più grande la potenza sale a 148 CV, permettendo di bruciare lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 7,9 secondi. Considerando gli incentivi, il listino parte da una cifra decisamente allettante che si aggira intorno alle 24.000 sterline, confermandola come un vero e proprio affare.
Su strada l’auto si dimostra matura e agile allo stesso tempo. Lo sterzo e la frenata lavorano in modo molto progressivo, supportati da un assetto rigido ma capace di smorzare a dovere le asperità. Aggiungete una notevole silenziosità di marcia e capirete presto perché quest’auto sia fantastica tanto da guidare quanto da guardare. L’abitacolo non è da meno, presentandosi moderno e razionale. Troverete qualche plastica rigida, una scelta comprensibile per contenere i costi, ma nulla che trasmetta una sensazione di fragilità. Il guidatore gode di un sedile decisamente comodo e ampiamente regolabile, avendo davanti a sé due schermi digitali supportati da rassicuranti tasti fisici e da un utilissimo assistente vocale. E se davanti l’abitabilità è generosa, chi siede dietro dovrà fare i conti con un ambiente leggermente più angusto. Resta il fatto che ci troviamo davanti a quella che è, con ogni probabilità, la migliore piccola elettrica oggi sul mercato.
Rafale: l’eleganza spaziosa dei SUV-coupé Se la R5 copre le esigenze della mobilità urbana, per i lunghi viaggi il marchio sfodera la Renault Rafale, un’imponente crossover a trazione anteriore proposta a partire da 43.800 euro. L’ossatura meccanica e gran parte degli interni derivano direttamente dai modelli Austral ed Espace, tanto che la plancia è di fatto identica. Tuttavia, la Rafale si distacca nettamente dal resto della gamma grazie a un frontale tagliente, molto aggressivo, e soprattutto a una coda filante caratterizzata dal lunotto fortemente inclinato.
Malgrado questo profilo da SUV-coupé, lo spazio non viene sacrificato. L’abitacolo resta molto accogliente e arioso, mentre il bagagliaio offre una notevole capienza ed è facilmente accessibile grazie all’ampio portellone. Bisogna però segnalare la perdita del pratico divano scorrevole posteriore, una comodità a cui i passeggeri dovranno rinunciare, oltre a qualche limite nei sedili anteriori: nonostante le regolazioni elettriche, la seduta si può gestire solo in altezza, escludendo l’inclinazione e la lunghezza del cuscino.
Spostando l’attenzione sul posto guida, emerge un impianto multimediale eccellente, gestibile tramite un grande schermo verticale che risulta fluido e ricco di funzioni. Un po’ meno riuscita l’ergonomia sul piantone dello sterzo, dove la massiccia levetta del cambio robotizzato, posizionata a destra, si confonde fin troppo facilmente con il comando dei tergicristalli.
Dinamica di guida e scelte di gamma A dispetto di un aspetto così grintoso, la Rafale non punta a essere una sportiva pura, preferendo cullare gli occupanti come una confortevole stradista. La gamma ruota attorno a un unico motore: un sistema full hybrid da 199 CV nato dall’accoppiamento di un 1.2 turbo benzina con un’unità elettrica. Si tratta di un propulsore brillante, capace di regalare una guida fluida e appagante. Esiste anche una variante plug-in capace di toccare i 300 CV e di percorrere un centinaio di chilometri a zero emissioni. Peccato che quest’ultima accetti ricariche con una potenza massima di soli 7,4 kW, richiedendo almeno tre ore di sosta per rigenerare del tutto la batteria.
Al momento della scelta, la versione base Techno si difende già benissimo. Mette sul piatto una dotazione ricca che include il cruise control adattivo e imponenti cerchi da 20 pollici, perfetti per riempire i passaruota e assecondare lo stile muscoloso dell’auto. Chi invece vuole valorizzare l’esperienza al volante dovrebbe guardare all’allestimento esprit Alpine, che porta in dote il sistema a quattro ruote sterzanti. Una vera e propria finezza tecnica per questa categoria, capace di trasformare il comportamento dinamico della vettura regalando una prontezza e un’agilità sorprendenti nei cambi di direzione.
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