Cresciuta nei centimetri e nella personalità, la nuova Mercedes GLB evolve senza tradire la sua vocazione originaria. Esteticamente mantiene quell’impostazione squadrata e solida che strizza l’occhio al mondo dei fuoristrada veri, offrendo un abitacolo flessibile a cinque o sette posti. Sotto la pelle, però, cambia tutto: la vettura nasce infatti sulla nuovissima piattaforma MMA della stella. Il frontale, molto verticale, abbandona la griglia classica a favore di un pannello scuro tempestato di piccole stelle a contrasto, mentre i fari full Led sono uniti da un sottile fascio luminoso. Dietro, lo stesso motivo grafico a stella caratterizza i gruppi ottici, anch’essi raccordati da una fascia a Led che visivamente allarga e pianta a terra la vettura.
Dentro si respira l’aria tecnologica delle Mercedes di ultima generazione, con un ambiente elegante e d’effetto. A dominare la scena ci pensa l’enorme pannello continuo in vetro che racchiude la strumentazione digitale da 10,3 pollici e lo schermo centrale da 14 pollici dedicato all’infotainment, a cui si può aggiungere un ulteriore display, sempre da 14 pollici, davanti al passeggero. Sul tunnel centrale sospeso trovano spazio la piastra di ricarica wireless per il telefono e i portabicchieri, lasciando libero un capiente vano svuotascomparti subito sotto. La vera chicca è la quarta generazione del sistema MBUX, che ora integra un’intelligenza artificiale avanzata: l’assistente vocale non si limita ai soliti comandi, ma è in grado di sostenere dialoghi articolati ricordando i passaggi precedenti della conversazione.
A livello di motorizzazioni, se si esclude la variante puramente elettrica EQ, la GLB punta forte sul mild hybrid a 48 volt. Il motore termico è un quattro cilindri 1.5 a benzina, abbinato a un modulo elettrico integrato direttamente nel cambio automatico. La gamma offre tre step di potenza complessiva, dai 156 ai 211 CV, con la possibilità di scegliere tra trazione anteriore o integrale 4Matic. Su strada l’auto si rivela confortevole e decisamente brillante, supportata da una suite di ADAS di livello, tra cui spicca la guida semiautonoma e un assistente al cambio corsia davvero intuitivo: basta azionare la freccia e l’auto gestisce la manovra in totale autonomia e sicurezza. Tra le varie versioni, la GLB 200 Premium da 184 CV totali (di cui 163 espressi dal 1.5 turbo) rappresenta probabilmente il compromesso ideale tra brio e consumi, con un prezzo di attacco che parte da 49.516 euro.
Mettere mano al portafoglio per una vettura del genere significa accettare i classici compromessi del marchio. Da un lato ci sono finiture di alto livello, materiali appaganti al tatto e una tecnologia di bordo da prima della classe che fa un gran figurone. Dall’altro, però, la dotazione di serie in rapporto al prezzo è tutt’altro che generosa e costringe ad attingere alla lista degli optional. Inoltre, l’ergonomia interna fa discutere: quasi tutto si controlla dagli schermi, e i comandi fisici rimasti, come i tasti degli alzacristalli o il freno a mano elettrico, non sono posizionati in modo troppo pratico. Infine, i due posti extra della terza fila sono un optional caro e, nei fatti, accessibile solo a dei bambini.
Se la GLB rappresenta il presente concreto e accessibile, lo sguardo di Stoccarda è già proiettato in avanti. I muletti avvistati di recente su strada confermano che i tecnici sono al lavoro sulla futura GLA elettrica, e i fotografi sono riusciti a immortalare da vicino i prototipi della variante ad alte prestazioni firmata AMG. Visivamente, questa interpretazione sportiva a zero emissioni ha proporzioni particolari: sembra quasi una compatta a due volumi cresciuta nelle dimensioni piuttosto che un SUV tradizionale. Il camuffamento all’anteriore è ancora pesante, ma lo stile dovrebbe ricalcare quanto visto sulle sorelle CLA e GLB, con fari con firma luminosa a stella e una generosa presa d’aria inferiore.
Le fiancate lasciano intuire qualcosa in più, mostrando passaruota allargati che tradiscono carreggiate più ampie. Trattandosi di una AMG, non mancano cerchi in lega leggeri dal design specifico, abbinati a pneumatici a spalla bassa e a un impianto frenante decisamente generoso con pinze rosse ben visibili all’anteriore, il tutto supportato da un assetto rivisto e più vicino al suolo. Anche se l’estetica di questi prototipi potrebbe sembrare inizialmente un po’ anonima, l’abitacolo manterrà l’impostazione tecnologica della piattaforma MMA, arricchita però da dettagli marcatamente sportivi. Spiccano infatti sedili molto profilati con cuciture bianche a contrasto, finiture interne argentate e un volante a fondo piatto rivestito in pelle e Alcantara, dotato dei classici manettini AMG inferiori con display integrati per gestire le modalità di guida.
Mentre le versioni standard della GLA elettrica dovrebbero ricalcare la gamma della CLA, posizionandosi sui listini come 250+ e 350 4MATIC — quest’ultima mossa da una batteria da 85 kWh e due motori per complessivi 349 CV e 515 Nm di coppia, capaci di coprire lo 0-100 in meno di cinque secondi con circa 500 km di autonomia — la variante AMG giocherà un campionato a parte. Le indiscrezioni parlano dell’adozione di ben tre motori a flusso assiale, una tecnologia raffinata capace di scaricare a terra oltre 500 CV. Il tutto supportato da un pacco batterie specifico, caratterizzato da una densità energetica superiore rispetto ai modelli normali, per garantire che le prestazioni non siano solo un picco momentaneo, ma il vero biglietto da visita della vettura.
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